Venerdì, 3 settembre 2010
Don Orione in pillole (lettera A)

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ABISSO
Per toglier l'abisso tra il popolo e Dio
Anche quelle forme, quelle usanze, che a noi possano sembrare un po' laiche, rispettiamole, e adottiamole, occorrendo, senza scrupoli, senza piccolezze di testa; salvare la sostanza bisogna! Questo è il tutto.
I tempi corrono velocemente e sono alquanto cambiati, e noi, in tutto che non tocca la dottrina, la vita cristiana e della Chiesa, dobbiamo andare e camminare alla testa dei tempi e dei popoli, e non alla coda, e non farci trascinare. Per poter tirare e portare i popoli e la gioventù alla Chiesa e a Cristo bisogna camminare alla testa. Allora toglieremo l'abisso che si va facendo tra il popolo e Dio, tra il popolo e la Chiesa.
(Lett. I, 237ss)

ADDIO
L'ultimo saluto
"Sono venuto a darvi la buona notte… Sono venuto anche a salutarvi, perché a Dio piacendo domani mi assenterò per qualche tempo, per poco o per molto, o anche per sempre, come piacerà al Signore. Nessuno più di me sa e sente che la mia vita benché apparentemente sia, data l'età, florida, nessuno più me sente che la mia vita, che questa vita è attaccata ad un filo e che tutti i momenti possono essere gli ultimi…"
"Dunque addio, o cari figliuoli …Pregherete per me e io vi porterò tutti i giorni sull'altare e pregherò per voi. Buona notte".
(Tortona 8.3.1940)

AFFETTI
Coltivare gli affetti per la famiglia e la Congregazione
Non ti so dire quanto mi piaccia il tuo amore e quella, direi, specie di culto che dimostri, che senti per tuo papà e per la mamma. Io desidero tenere desti, in tutti che stanno con me, i santi affetti della famiglia, e mi consolo ogni qualvolta rilevo l'amore de' miei per i loro cari. Questo piace a Dio!
(…)Ecco, o miei cari, il tempo di mostrare il vostro vero amore di Dio, la vostra divozione vera alla Madonna SS.ma, il vostro affetto sincero, tenero e da veri figli, alla nostra amata Congregazione, che è, dopo la S. Chiesa di Roma, la vera nostra madre morale!
Ecco il modo come solo potrete mostrarmi il vostro affetto e seguirmi per la via che la Divina Provvidenza ha aperto davanti ai nostri passi! Ho bisogno di santi figliuoli! E, a farci santi, ci aiuterà la Madonna, se La pregheremo e saremo umili!
(Roma, 3 marzo 1914)

AFRICA
L'Africa riceverà Gesù Cristo
Ma, quando tutto sembrerà finito agli occhi degli uomini, dove la mano dell'uomo davvero finirà, vedo cominciare la mano di Dio; poiché questa non sarà opera d'uomo, ma della generosa, longanime e materna Provvidenza del Signore. E molti e molti neri Iddio chiamerà con voce grande
di misericordia, e li susciterà, come dalle pietre ha cavato i figli di Abramo.
E allora l'Africa riceverà Gesù Cristo, e avrà la civiltà dai figli stessi degli Africani. E questo lo farà il Signore.
(V051P127)

AMICO
È l'amico che ti parla
Riccardo mio, giunto al posto dove sei, avrai certamente degli invidiosi: il potere crea avversari e ostilità sorde: avrai chi ti guarderà con l'occhio sinistro, pur facendoti inchini e scappellate. Evita la fretta, evita di voler far subito tutto, potresti prendere qualche cantonata… vedere tutto e tacere, tacere, tacere! Mi perdonerai non è vero? È l'amico che ti parla, e con un amore alto che non è terreno.
(V041P112-115)

AMORE
Il libro mi si chiude tra le mani,
Apro un libro di pensieri serafici, ammassati dai Santi nei loro intimi colloqui con Dio; pagine preziose, dalle quali già trassi lumi e grazie in copia; ma il libro mi si chiude tra le mani, né so più leggere fino a che non abbia gettato tutto il mio povero cuore nel Tuo: Signore Gesù, Ti amo, Ti amo e Ti amo!
Non sciolgo inni di lode, né prego quasi, penso; penso a Te, che mi sei così vicino: al Tuo cuore che non mi sarà mai straniero né freddo: al Tuo amore, che è sempre uguale a se stesso!

AMORI
Amore universale Amore e venerazione al "Dolce Cristo in terra" amore e devozione ai Vescovi e alla santa Chiesa; amore alla Patria, sì come Dio lo vuole; amore purissimo ai fanciulli, orfani e derelitti; amore al prossimo, particolarmente ai fratelli più poveri e doloranti; amore ai reietti, a quelli che sono ritenuti quali rottami, rifiuti della società; amore ai lavoratori più umili, agli infermi, agli inabili, agli abbandonati, ai più infelici, ai dimenticati; amore e compatimento per tutti: ai più lontani, ai più colpevoli, ai più avversi, a tutti; e amore infinito a Cristo.

APOLOGIA
Opere di Carità: l'apologia migliore
Noi dobbiamo mirare agli orfanelli e ai ciechi, ai vecchi cadenti, etc.: opere di carità ci vogliono: esse sono l'apologia migliore della Fede Cattolica.
Se si vuole mantenere cattolico un paese o renderlo Cattolico, la via più breve e più sicura è di prendere la cura degli orfani e della gioventù povera, e creare opere di carità! Certo che gli Istituti di carità fanno sempre un grande bene, e non suscitano gelosie.
(Scr. 4, 279-280)

ASCOLTO
Lasciate fare a Lui!
Date ascolto a questo povero sacerdote, che Vi ama sinceramente in Domino: per la divina grazia, la risposta che Vi do è secondo Iddio; non la disprezzate, per carità: ogni altro sbocco, non è secondo lo spirito e la diretta via del Signore. Datemi dunque ascolto. E non abbiate timore, ché giustizia verrà!
Verrà come la sa fare Iddio. Iddio conosce le ore e i momenti: lasciate fare a Lui!
(V037P256)

AVE MARIA
Ave Maria e avanti!
Cari miei Sacerdoti, Chierici, Suore, che siete a lavorare per Dio, per la Chiesa, per le anime, lontani dall'Italia, a Rodi, in Polonia, nel Nord America, una benedizione specialissima: Ave Maria, e avanti! Ricevete i saluti di tutti. State bene, il Signore vi assista, vi conforti, sia sempre con voi! Benedica il vostro lavoro, i vostri sacrifici. Ave Maria, e avanti!
O cari miei Orfani, o povere Vecchie, e tutti voi, miei cari Malati, che siete il tesoro e l'amore della Chiesa e della nostra Congregazione, che siete tanta parte del mio cuore e della mia vita, pregate per me e per la Piccola Opera della Divina Provvidenza, che è la vostra casa; offrite i vostri dolori a Gesù e alla Madonna. Amiamo tanto il Signore, facciamoci santi: Ave Maria, e avanti! Mie Benefattrici e Benefattori, sempre avanti nella carità: un'eterna mercede vi prepara il Signore! Anche a voi lasciate che dica: Ave Maria, e avanti!


AVVENIRE
Dalla Fede sgorga la vita!
Coraggio, o miei Figliuoli, ché l'avvenire è di Cristo e di chi vive di Fede, di Fede operosa nella verità e nella carità, sino a morire, sino all'olocausto, a salvezza dei fratelli. Coraggio, e avanti nello spirito di Fede e di fedeltà, di pietà soda, ignìta: dilatiamo il cuore alla più grande fiducia, al più dolce amore di Dio e del prossimo. Dalla Fede sgorga la vita!
Parole di sicurezza e di tenerezza ugualmente divine! "Estote fortes in Fide!". Perseveranti nell'orazione, saldi nella Fede, piccoli e umili ai piedi della S. Chiesa, Madre della nostra Fede e delle nostre anime, attendiamo tranquilli, sereni, l'ora di Dio. Il Signore, che, con la Sua mano, ha asciugato tante nostre lacrime, convertirà in gaudio ogni nostra tristezza: abbiamo Fede!
(Lett. II, 453-461)

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