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Sezione tecnica:

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Emettitore olografico autonomo
Dispositivo
In condizioni normali , la creazione di un ologramma ( vale a dire di un'insieme di luce e campi di forza regolati dal computer ) risulta possibile esclusivamente in locali equipaggiati con appositi emettitori olografici fissi , quali il classico Ponte Ologrammi .
Nel corso dei suoi viaggi , tuttavia , la U.S.S. Voyager N.C.C. 74656 ha avuto la possibilita' di reperire un dispositivo tecnologico altamente avanzato , grazie al quale un ologramma acquisisce la capacita' di movimento autonomo nell' ambiente . Tale dispositivo , chiamato Emettitore Autonomo , e' costituito da un sofisticato emettitore olografico controllato da un piccolo e potente computer interno , il quale e' anche in grado di interfacciarsi con la rete di trasmissione dati di una nave stellare .
Quando l' Emettitore Autonomo viene attivato , esso procede istantaneamente alla creazione di un ologramma , al quale poi rimane "fissato" per mezzo di particolari campi di forza : cio' che si vedra' sara' quindi una proiezione olografica autonoma , sulla quale l' Emettitore Autonomo risultera' appuntato similmente ad una semplice spilla . Sulla Voyager , l'introduzione dell' Emettitore Autonomo ha consentito al Programma Medico Olografico d' Emergenza di partecipare alle missioni sulla terraferma .
L'idea di partenza era quella di trovare il modo di fornire, con mezzi di ridotta dimensione, approvvigionamenti
alimentari e di prima necessità, come vestiti e semplici utensili.
Per ragioni logistiche il progetto fu archiviato e mai rivisitato. L'unica persona che si interessò all'idea e la sviluppò fino ad ottenere il modello "ONL-007" fu il dott. Velio Corsinovi che, più per passione per gli ologrammi che per semplice interesse scientifico, precorse la realizzazione del proiettore olografico portatile utilizzato dal dottore olografico della nave federale Voyager.
Le proiezioni olografiche richiedono molta energia e flessibilità di risorse logiche.
Gli ologrammi possono avere massa e densità.
Il proiettore olografico modello "ONL-003", realizzato dal dott. Corsinovi, è un apparato che consente di utilizzare una matrice olografica al di fuori delle sale ologrammi.
La "cella d'energia" permette al proiettore di funzionare per un tempo limitato a 18 giorni in stand-by. Alimenta ogni funzione interna del proiettore, inclusa la generazione e il mantenimento della matrice olografica.
Un "display" con funzionalità pari a un DiPADD, consente di avere un controllo diretto dello strumento. Le dimensioni dell'apparecchio corrispondono approssimativamente a quelle di un tricorder (stile TNG).
All'attivazione dell'"ONL-003" l'utente deve posare lo strumento per terra o su di un ripiano. Il "gruppo sensori" consentirà al "processore autonomo" di analizzare ed elaborare l'ambiente circostante. Verrà scelto il punto d'appoggio migliore per la generazione della matrice. Verranno poi fissati due punti virtuali, "punto zero di massa" che coinciderà con il punto d'appoggio e il "punto uno di massa" che servirà a limitare l'altezza della proiezione e le proporzioni di essa in funzione dell'asse che si verrà a formare unendo con una linea retta i due punti.
Eseguite queste funzioni fondamentali il "proiettore principale" verrà utilizzato per materializzare la matrice olografica e il "processore di materia" consentirà alla matrice appena creata di avere una densità e una massa a seconda della gravità e dell'atmosfera (o ambiente) rilevati in precedenza.
Utilizzando queste risorse di base il proiettore può essere effettivamente utilizzato come replicatore per generi alimentari e vestiari di bassa qualità.
Ma l'"ONL-003" consente di ottenere una matrice olografica, volendo con sembianze umanoidi, interfacciata con il computer della nave, e/o implementare un database modificandone alcune caratteristiche all'interno dell'"ONL-003" stesso.
Impostando lo strumento tramite il "display" e il computer tramite comandi vocali, si può creare una connessione totalmente dinamica per mezzo del "trasponder sub-spaziale" che può mantenere il collegamento dentro e fuori la nave, ottenendo un'interfaccia olografica. Per rendere completa la matrice olografica è possibile incorporare un database (per
esempio un database medico per ottenere un medico olografico) copiandolo dal computer, tramite il "trasponder", nell'"implementatore". Il database sarà completamente fuso insieme alla matrice, ma il database originale rimarrà semplicemente nei banchi memoria del computer e non subirà alcun cambiamento.
L'"implementatore" consentirà al database incorporato dalla matrice di evolvere e provvederà alle necessarie procedure di deframmentazione che porterebbero ad una totale
degradazione della matrice olografica.
Un "proiettore secondario" viene utilizzato come risorsa ridondante per casi di emergenza. Tale proiettore è estremamente poco complesso e assorbe il 59% di energia in
meno del "proiettore principale".
L'"ONL-003", utilizzando il "trasponder", se si trova all'interno di una sala ologrammi utilizzerà automaticamente le risorse esterne ottimizzando la durata della "cella d'energia".
Inconvenienti:
Durata limitata per matrici complete fino a 5 ore e mezza di funzionamento costante.
La risoluzione della matrice olografica, al di fuori di sale ologrammi, diminuisce drasticamente. Purtroppo non è stato ancora realizzato un proiettore olografico di dimensioni ridotte capace di ottenere alte risoluzioni.
La distanza massima tra la matrice e l'"ONL-003", per mantenere la stessa stabile, arriva a 6,21 metri, presupponendo che non ci siano ostacoli di alcun tipo interposti
tra l'ologramma e l'emettitore.
Il proiettore non si deve mai trovare lungo l'"asse fisso" della matrice altrimenti le coordinate dei "punti di massa" verranno reinizializzate a 0 e di conseguenza l'ologramma sparirà completamente. Per questo motivo, se viene utilizzato un ologramma deambulante, è bene fornirlo di una tasca apposita per il trasporto del proiettore portatile.
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Pictures:
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| Emettitore |
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