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Subspazio
Teorie
Il subspazio può essere considerato il substrato su cui poggia l'intero universo: è come se ogni punto dell'universo avesse un lato spaziale (quello a noi comune) e uno subspaziale.
Un campo subspaziale è una manifestazione del subspazio e delle leggi che lo regolano, nel nostro spazio-tempo.
Teoria
Continuum spaziale con proprietà significativamente diverse dal nostro, è parte fondamentale della propulsione a curvatura. Le navi stellari capaci di viaggiare a curvatura utilizzano un generatore subspaziale per creare una distorsione spaziale asimmetrica, necessaria per far viaggiare la nave più velocemente della luce. Il subspazio è usato anche come mezzo per le trasmissioni radio subspaziali.
Numerose teorie fisico/matematiche (ma perlopiù matematiche!) ipotizzano che il continuum in cui viviamo noi non sia fatto di sole 3 dimensioni (4 con il tempo), ma arrivi a 11 o forse più.
Sebbene non sia semplice concepire dimensioni oltre la 4a, questa teoria suggerisce alcune possibilità di usare questi sottospazi o dimensioni subspaziali a nostro vantaggio.
Immaginiamo ad esempio di essere delle creature bidimensionali, invece che tridimensionali, e di percepire solo larghezza (asse x) e profondità (asse y) (oltre al tempo, naturalmente), ma non altezza (asse z).
Condurremmo un'esistenza felice in un universo simile ad un immenso foglio di carta.
Ad un certo momento decidiamo di andare da A fino a B procedendo in modo rettilineo, ma ci rendiamo conto che B è troppo lontano, quindi rinunciamo all'idea. Essendo bidimensionali non ci rendiamo conto che B è proprio sopra A, a pochissima distanza, se solo potessimo percorrere la strada sull'asse z invece che lungo l'asse y.
Immaginate che il foglio non sia su un piano, ma sia piegato e incurvato un po' ovunque.
Prendiamo una piega di questo foglio: misuariamo "quanto foglio" c'è tra i due estremi della piega, diciamo, 3 metri.
3 metri di foglio piegato e incurvato.
Invece, se io misuriamo la distanza tra i due punti lungo il tratto più breve (cioè non percorrendo il piano del foglio, ma nello spazio), troviamo circa 5 cm!!!
Ma se io non sono in grado di percepire la 3a dimensione dello spazio, non vedrò mai quei 5 cm e crederò sempre che il tratto più breve è quello in linea retta (bidimensionale, che in realtà è una curva tridimensionale!), ovvero 3 m!
Se questo principio è valido per esseri monodimensionali incapaci di percepirne 2 e per esseri bidimensionali incapaci di percepirne 3, allora per il principio d'induzione è valido anche per esseri tridimensionali , incapaci di percepirne 4!
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Pictures:
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