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Chip isolineari
Sistemi informatici
I chip ottici isolineari sono il principale strumento per la conservazione dei dati nei computer della Flotta Stellare.
Questi dispositivi rappresentano l'ultima evoluzione delle schede di memoria a cristalli utilizzati in sistemi ormai obsoleti. Grazie all'utilizzo di più strati di cristalli ottici a singolo asse, ogni chip contiene 2.15 kiloquad di memoria in formato ottico olografico.
Per aumentare le prestazioni di accesso ai dati, in ogni circuito è incorporato un nanoprocessore di controllo, in modo da poter manipolare i dati conservati nel dispositivo senza utilizzare le risorse del computer in cui il chip è inserito. Per ridurre il tempo di accesso, inoltre, il circuito è annegato in un superconduttore di platino/iridio che permette un trasferimento dati più veloce della luce quando viene illuminato da un campo di distorsione subspaziale.
Normalmente questi circuiti devono essere manipolati solo con guanti protettivi e in ambienti asettici, tuttavia è possibile ricoprire il superconduttore con un tripolimero protettivo in modo da poter trasportare e maneggiare il chip con più libertà. Molti dispositivi (come tricorder o PADD) sono infatti in grado di leggere e scrivere questi supporti.
Descrizione tecnica
I chips ottici isolineari sono il supporto primario di immagazzinamento dati e software impiegato nel sistema di computer di una nave stellare. Queste periferiche a nanotecnologia rappresentano un significativo passo avanti rispetto alle memory cards a cristallo usate nei sistemi precedenti.
Questi nuovi chips fanno uso della stratificazione del cristallo ottico a singolo asse.
Le tecniche a matrice di nanoimpulso rendono una capacità totale di memoria di 2,15 Kiloquads per chip nel formato olografico standard.
Come le più vecchie periferiche a memoria cristallina, i chip isolineari ottimizzano l'accesso alla memoria utilizzando dei nanoprocessori integrati. In queste nuove periferiche, comunque, l'alta velocità di elaborazione permette ad ogni singolo chip di gestire la configurazione dei dati indipendentemente dai controlli LCARS, riducendo gli accessi al sistema di oltre il 7%.
Addizionalmente, il substrato del chip è un'infusione con platino/iridio superconduttivo, che permette la trasmissione ottica FTL (Faster Than Light - Più veloce della luce) dei dati quando viene messo sotto tensione dal flusso subspaziale del nucleo. Questo porta ad un incremento del 335% nella velocità di elaborazione quando viene usato in uno dei nuclei principali del computer.
I chip isolineari possono essere trattati con l'applicazione di un sigillante protettivo tripolimerico sopra la superficie dell'interfaccia rifrattiva. Questo permette di poter maneggiare i chip senza l'impiego di guanti protettivi. Quando sono così trattati, i chip isolineari sono usati come un'ottimo mezzo per trasportare dati.
Molte periferiche portatili di elaborazione dati come i tricorders o i PADD e i lettori di chip ottici sono in grado di leggere e scrivere nel formato standard dei chip isolineari.
Attualmente i chip ottici isolineari sono spesso affiancati alla nuova tecnologia a base di unità a gel bioneurale, destinata in futuro a sostituirli del tutto.
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Pictures:
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| Chip isolineari |
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| Sezione chip |
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| Alloggiamento processori |
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References:
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