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PADD
Terminale palmare
Acronimo di Personal Access Display Device.
Il PADD è un piccolo ma potente terminale palmare entrato nell'uso comune dal XXIV secolo.
L'involucro del PADD è costituito di resina di boronite e al suo interno ci sono tre strati di circuiti integrati.
Il PADD è composto da tre componenti sostituibili: un chip di memoria isolineare, un ricetrasmettitore subspaziale e una batteria al sarium.
La memoria massima di un PADD è di 4,3 kiloquad, che l'unità può scaricare nel computer centrale in pochi attimi grazie al gruppo di ricetrasmettitori subspaziali, che rendono possibile il trasferimento dei dati entro un raggio paragonabile a quello dei comunicatori personali; il PADD può essere usato anche come dispositivo di aggancio per il segnale del teletrasporto. La batteria ha un'autonomia di circa 16 ore e generalmente si ricarica quando il dispositivo non è in uso. Nel caso in cui la batteria sia quasi scarica, il PADD trasferisce automaticamente tutti i dati a un'altra unità funzionante. Tutte le informazioni che il PADD invia e riceve sono crittografate. Per utilizzare il PADD si interagisce con alcune aree dell'unità sensibili al tatto.
Il funzionamento dell'interfaccia LCARS è sostanzialmente uguale a quello di tutti gli altri pannelli multistrato che si trovano sulle consolle delle navi stellari. Ci sono molti tipi di PADD, da quello piccolo (15x10x1 cm) a quello grande come un vassoio, ognuno dei quali con dimensioni differenti dello schermo in modo tale da potersi adattare a svariati compiti.
Per quanto riguarda l'autonomia, una carica completa dura 16 ore e se il PADD sta per esaurirla, trasferisce l'elaborazione e tutti i dati in un'area di salvataggio del computer principale e da lì si decide se continuare il lavoro in un secondo tempo o trasferire i dati ad una unità PADD operativa.
La capacità di memoria del suo chip isolineare è di 4,3 Kiloquads.
Come il tricorder , il PADD può trasferire completamente la sua memoria nel computer principale in meno di un secondo. Il recetrasmettitore subspaziale viene usato per mantenere attivo il canale dei dati tra il PADD e i computer della nave. Se un PADD viene portato in missione, può venire usato per operazioni di aggancio da e verso la nave e come generatore di segnale per agganciare il teletrasporto.
La trasmissione dati e le funzioni di elaborazione possono essere condivise con qualunque altro dispositivo della Flotta Stellare che supporti i protocolli di comunicazione del ricetrasmettitore subspaziale.
Il ricetrasmettitore subspaziale (STA - Subspace Transceiver Assembly) incorpora un codificatore vocale analogico-digitale ed un emettitore di campo subspaziale a bassa potenza. Viene normalmente usato nei PADD, nei comunicatori personali e nei tricorder e divide con questi gli efficienti protocolli di comunicazione e trasmissione dati. Gli input vocali sono ricevuti da un sottilissimo microfono a diffusione saldato al telaio interno e spediti verso il STA.
Mentre il STA standard possiede diversi canali di input per molteplici trasmissioni dati (come nel PADD), nel comunicatore personale questi non sono attivi.
Come tutte le comunicazioni della Flotta Stellare, anche le trasmissioni del STA vengono convertite da una serie di algoritmi di crittaggio. Questi algoritmi vengono cambiati con una sequenza random dal Comando della Flotta Stellare e i codici di una nave possono essere cambiati durante una sua missione grazie alle comunicazioni subspaziali.
L'alimentazione del STA è assicurata da un cristallo di sarium-krellide e la sua autonomia è di due settimane con un uso normale. Quando il cristallo si avvicina ad uno sfruttamento eccessivo, produce una oscillazione udibile ad orecchio. In questo caso, si può portare il cristallo ad uno stato di piena potenza mediante ricarica ad induzione.
Come il comunicatore personale, le trasmissioni sono crittate per motivi di sicurezza.
Il display di un PADD è almeno 4,25 volte più grande di quello di un tricorder e permette la manipolazione di controlli grafici, dati numerici e immagini mediante il tocco.
Le aree elettrosensibili del contenitore (colorate in marrone nei PADD standard della sezione ingegneria) sono progettate per specifiche movimentazioni di dati e funzioni di memorizzazione e possono anche essere usate per personalizzare il settaggio standard e le restrizioni di sicurezza di ogni singolo membro dell'equipaggio.
Un sensore audio permette l'input vocale.
Il PADD può mimare tutti i controlli di un qualunque pannello a bordo della nave con tutte le procedure di sicurezza che tale uso concerne. Se interfacciato in maniera adatta con la postazione di rilevamento della posizione che si trova sulla plancia, un PADD può teoricamente permettere ad un componente dell'equipaggio di far volare la nave mentre lui cammina in un corridoio. Anche se questo è un'esercizio impraticabile a causa della limitazione di memoria e delle relativamente piccole dimensioni dello schermo, questo è un esempio della filosofia multi-operazionale stabilita nelle navi della Flotta dall'Ufficio di Progettazione Avanzata Navi Stellari. Questa filosofia tratta la nave come un organismo integrato nel quale ciascun componente può essere considerato come una cellula in un corpo diretto da un cervello centrale, ma che ha le capacità di processo e di elaborazione distribuite attraverso tutta la sua rete neurale. Grazie a ciò, i PADD e molti altri dispositivi portatili sono capaci di accedere a qualunque file di dati o programma di comando per i quali l'utilizzatore è abilitato.
PADD con specifiche configurazioni possono essere fabbricati a bordo della nave utilizzando i replicatori equipaggiati con capacità di programmazione dei circuiti isolineari.
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